1. Cosa fare subito
- Avvisa subito il datore di lavoro, anche per un infortunio che sembra lieve. È un tuo obbligo: se lo avvisi in ritardo rischi di perdere l'indennità per i giorni precedenti all'avviso.
- Fatti visitare al pronto soccorso o dal tuo medico, spiegando che l'infortunio è avvenuto durante il lavoro. Il medico rilascia il certificato medico di infortunio e lo trasmette all'INAIL.
- Annota com'è successo: ora, luogo, mansione che stavi svolgendo, attrezzature coinvolte, colleghi presenti.
- Conserva copia di certificati, referti ed esami, e di tutte le spese sostenute.
2. La denuncia all'INAIL
Se la prognosi supera i 3 giorni (escluso quello dell'infortunio), il datore di lavoro deve fare la denuncia all'INAIL entro 2 giorni da quando riceve i riferimenti del certificato medico. Chiedi sempre conferma che la denuncia sia stata fatta.
3. Infortunio in itinere
Anche l'incidente avvenuto nel normale tragitto tra casa e lavoro può essere tutelato dall'INAIL, a determinate condizioni (percorso e orari compatibili, uso del mezzo privato giustificato). Se l'incidente è stato causato da un altro veicolo, oltre all'INAIL si può chiedere il risarcimento anche alla sua assicurazione: vedi la guida sull'incidente stradale.
4. Cosa spetta dall'INAIL
| Prestazione | In sintesi |
|---|---|
| Indennità per inabilità temporanea | Dal 4° giorno di assenza: 60% della retribuzione fino al 90° giorno, 75% dal 91° fino alla guarigione. I primi giorni sono di norma a carico del datore di lavoro, secondo il contratto. |
| Danno biologico permanente dal 6% al 15% | Indennizzo in un'unica soluzione (capitale). |
| Danno permanente dal 16% in su | Rendita mensile, che tiene conto anche delle conseguenze sulla capacità di guadagno. |
| Cure e protesi | Prestazioni sanitarie, riabilitative e protesiche legate all'infortunio. |
5. Il risarcimento oltre l'INAIL (danno differenziale)
L'INAIL indennizza, ma non sempre copre tutto il danno subito. Se l'infortunio è avvenuto per una violazione delle norme di sicurezza da parte del datore di lavoro, o per colpa di un terzo (per esempio un altro automobilista nell'infortunio in itinere), si può chiedere la differenza tra quanto pagato dall'INAIL e il danno effettivo: è il cosiddetto danno differenziale, a cui si possono aggiungere voci che l'INAIL non copre.
6. Come ti aiuta Ellesse
Verifichiamo che la denuncia sia corretta, facciamo valutare il danno da medici specialisti, seguiamo la pratica con l'INAIL e, quando ci sono i presupposti, con legali di settore per il risarcimento ulteriore. Un unico referente per tutta la pratica, senza costi per te. Ci trovi a Montecatini Terme e a Fucecchio.
Domande frequenti
Cosa devo fare subito dopo un infortunio sul lavoro?
Avvisare immediatamente il datore di lavoro, farsi visitare dicendo che l'infortunio è avvenuto al lavoro, così che il medico rilasci il certificato di infortunio, e conservare tutta la documentazione.
Chi deve fare la denuncia all'INAIL?
Il datore di lavoro, entro 2 giorni dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico, quando la prognosi supera i 3 giorni.
L'incidente nel tragitto casa-lavoro è infortunio sul lavoro?
Può esserlo: si parla di infortunio in itinere, tutelato dall'INAIL a determinate condizioni. Se causato da un altro veicolo si può chiedere il risarcimento anche alla sua assicurazione.
Oltre all'INAIL posso ottenere altro?
Sì, se l'infortunio dipende da una violazione delle norme di sicurezza o dalla colpa di un terzo, si può chiedere il danno differenziale, cioè la parte di danno non coperta dall'INAIL.
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Questa guida contiene informazioni di carattere generale e non sostituisce una consulenza sul caso specifico: termini e procedure possono variare in base alla situazione. Per una valutazione del tuo caso contattaci.